Anche i moralisti frodano il prossimo – Daniela Ovadia

            La notizia non ha avuto molta eco sulle pagine dei giornali italiani, ma negli Stati Uniti è stata ripresa addirittura dal New York Times, per ben due volte. Marc Hauser, professore di psicologia all’Università di Harvard e biologo evoluzionista, uno dei massimi esperti di neuropsicologia cognitiva comparata (la disciplina che confronta le prestazioni cognitive di umani e animali) avrebbe falsificato i dati di uno studio pubblicato nel 2002 sulla rivista Cognition nel quale dimostrava come le scimmie siano in grado di comprendere semplici regole algebriche e di discriminare tra diversi tipi di operazioni. Lo ha dichiarato pochi giorni fa il direttore di Cognition, lo psicolinguista Gerry Altman, che sul suo blog spiega nel dettaglio come è giunto a queste conclusioni e fa anche un interessante distinguo tra il concretto di frode scientifica e di errore nel disegno sperimentale, esprimendo pubblicamente la difficile situazione in cui si è trovato nel momento in cui ha dovuto prendere una decisione sul caso in questione.

            La colpa di Hauser sarebbe quella di aver falsificato l’esperimento di controllo. Gli studi di psicologia cognitiva prevedono infatti che gli animali siano sottoposti a uno stimolo test il cui risultato deve essere confrontato con quello ottenuto in risposta a uno stimolo non significativo. Questo disegno sperimentale è simile a quello che si utilizza in altre situazioni, come nella ricerca farmacologica, dove l’efficacia di una nuova molecola viene messa alla prova confrontandola con gli effetti di una sostanza inerte, il placebo. Lo scopo di tutto ciò è di essere certi che il processo analizzato, o l’effetto riscontrato, non siano frutto del caso.

            Come mai nessuno se ne è accorto prima e perché ci sono voluti otto anni perché Cognition, una rivista tra le più serie e sottoposta a processo di revisione tra pari, annunciasse ufficialmente il ritiro dell’articolo? Semplicemente perché nessun esperto aveva pensato di ripercorrere passo dopo passo l’analisi statistica che aveva dato luogo ai risultati: mentre le risposte allo stimolo test hanno una distribuzione sufficientemente casuale da apparire reale, le risposte alla prova di controllo mostrano un’anomala regolarità che il più delle volte è data dal fatto che sono inventate di sana pianta (oppure, nell’interpretazione più benigna, che sono frutto di un esperimento disegnato molto male). Il ricontrollo è stato fatto solo perché, nel 2007, alcuni studenti di Hauser lo hanno denunciato al rettore di Harvard ritenendo di essere stati spinti a trarre conclusioni che non convidevano al solo scopo di pubblicare su riviste più prestigiose. Dopo tre anni di indagine, l’Università ha deciso, alla fine di agosto, di sospenderlo per un anno, poiché ha riscontrato “otto gravi esempi di cattiva condotta scientifica”. Cosa si celi esattamente dietro questa formula sibillina al momento non è dato sapere, perché l’accusato ammette di aver commesso “errori” ma non di aver frodato la comunità scientifica.

Tag:frodi scientifiche, Marc Hauser, morale naturale

Scritto mercoledì, 1 settembre, 2010 alle 22:05 nella categoria Bufale, Modelli animali, Neuroscienze, polemiche.

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