L’AGENDA OBAMA

Nel corso del suo secondo mandato presidenziale Obama avrà certamente le mani più libere: ne abbiamo avuto un’esemplare testimonianza nella maniera decisa con cui è riuscito ad evitare il “fiscal cliff”, il precipizio fiscale.

A parte le valutazioni più tecniche, il significato etico (politico) più chiaro di tale emblematico, paradigmatico atto amministrativo  – se amministrazione significa servizio da rendere allo Stato, ai Cittadini – è di per sé evidente: è riuscito, in questa circostanza,  “finalmente” a tassare i ricchi , e  finalmente “solo” i ricchi.

OBAMA HA TASSATO I RICCHI-> I MERCATI FINANZIARI HANNO RISPOSTO POSITIVAMENTE.

Dunque: i leader europei non hanno più alibi!

Forza Bersani, forza Vendola, forza Grillo!

E – “I dare say” (oserei dire) – forza Monti! Come amo sottolineare, Monti non è Karl Marx: eppure – secondo me – in cuor suo sa bene quale sarebbe la prima decisione, improntata ad equità, da assumere insieme con Bersani.

Sicché: forza Monti! Lei potrebbe parzialmente riscattare, in tal guisa, il delitto che il suo Governo ha perpetrato ai danni dei nati nel 1952!

Ah! Se Prodi avesse avuto il coraggio di agire, in prima battuta, come Obama, invece di fare l’equilibrista con gli undici partiti e partitini del suo governo, votandosi così sin dall’inizio al suicidio sicuro.

Antonio Conese (classe 1950, in pensione).

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