PER UN NUOVO RINASCIMENTO ITALIANO (9) – Non pensare all’elefante!

Racconta David Frati che “ai suoi studenti del corso di Scienze cognitive e Linguistica all’Università di Berkeley, George Lakoff spesso propone un esercizio molto semplice ma invariabilmente destinato a mettere in crisi anche il più zelante degli studenti: qualunque cosa succeda, i ragazzi non devono pensare ad un elefante.

Naturalmente, appena il professore finisce di pronunciare queste parole, il pensiero di un elefante, di solito evenienza abbastanza rara, diventa una sorta di ossessione onnipresente.

L’elefante è una metafora dell’avversario politico: i progressisti paiono più occupati a demolire, imitare, rintuzzare i conservatori che ad elaborare una strategia propria chiara e riconoscibile.”

… … …

Come sappiamo, l’elefante, negli Stati Uniti, è l’icona dei repubblicani.

George Lakoff, nel suo fortunatissimo saggio “Non pensare all’elefante”, aveva sostenuto che in ogni sfida politica vince chi riesce a comunicare i suoi valori fondamentali e imporre il suo linguaggio.

Lakoff vuole ricordarci – in definitiva – che un leader progressista, per risultare convincente deve:

– avere un forte quadro di valori;
– avere un proprio linguaggio e riuscire ad imporlo nel dibattito politico;
– riuscire a comunicare i propri valori fondamentali;
– rinunciare ad inseguire il “Centro”, semmai inseguire la “Sinistra”;
– riuscire a convincere gli interlocutori (gli elettori).

E senza pensare all’elefante, appunto.

… … …

Questo sostiene Lakoff.

Io mi permetto di aggiungere che un leader, per risultare convincente e vincente non soltanto nelle tornate elettorali, ma soprattutto in relazione ai processi storici “progressivi”, non deve pensare all’elefante o, peggio, pensare di inseguirlo nelle proposte politiche.

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2 risposte a PER UN NUOVO RINASCIMENTO ITALIANO (9) – Non pensare all’elefante!

  1. rosa mariano ha detto:

    Le sue ultime riflessioni riguardanti la situazione italiana, alcune delle quali brillanti e spiritose mi hanno messo in crisi,perchè ho capito che, anche da parte sua, c’è una “benevola attenzione” al fenomeno Grillo. Ho letto il programma grillino (tanti punti congruenti col PD ), ho seguito programmi televisivi ( tutti con l’invitato di pietra- Grillo ), ho aspettato, come tutti, di vedere cosa faceva Grillo corteggiato da Bersani ,ma non è successo ancora NULLA e il Paese è sempre più allo sfascio. Nessuno potrà convincermi mai che è cosa buona un movimento che si basa sulle figure di un monocrate dispotico e di un guru ieratico che sono riusciti ad imporre il loro linguaggio aggressivo e populista e , soprattutto, ad intercettare i bisogni più viscerali di questo Paese e che ora riescono a tenere sulla corda un intero sistema politico ,per quanto dissestato possa essere.Posso provare a non pensare “all’elefante “, ma resta indiscutibile che oggi non ci sarebbe Grillo, se non avessimo avuto vent’anni di… Berlusconi . Certo la Sinistra continua a non indovinare le formule linguistiche e non per catturare consensi e non riesce a liberarsi della zavorra dei vecchi personaggi che sono in politica da un’eternità. Ma la formula alternativa sarà veramente solo il ” giovanilismo ” sic et simpliciter dei grillini? Mi auguro che oltre ai tanti titoli accademici di cui si fregiano molti, abbiano studiato, oltre a tanta informatica, anche la STORIA, perchè io non voglio sentire una neoeletta M5S ,giovae e magari laureata dire che il Fascismo all’inizio ha fatto cose buone!
    Resta comunque sempre la domanda da un mlione di dollari : Perchè i progressisti o la Sinistra non riescono più ad essere credibili ? Forse perchè a loro ( noi ) non si perdona nulla , devono sempre dimostrare di essere i più onesti, intelligenti, moderni, coraggiosi,ecc. A me piace pensare che il DNA della Sinistra sia diverso e, chissà forse, riverrà fuori nella prossima generazione, come nella leggi di Mendell.

  2. antonioconese ha detto:

    A dire la #piena# verità, non riuscirei ad esprimere meglio di come Lei ha fatto i miei attuali sentimenti – per dirla ‘alla francese’ – su quanto sta accadendo dalle nostre parti.
    Il rammarico è che il PD abbia avuto bisogno di Grillo per proporre in maniera ‘chiara e distinta’ gli otto punti che conosciamo e mostrare di essere seriamente intenzionato a realizzarli.
    A Grillo non attribuisco altra funzione se non quello della ‘sveglia’: tutto qui!
    Con tanta stima e #piena# condivisione.
    Saluti milanesi.
    ac

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