PER UN NUOVO RINASCIMENTO ITALIANO (22) – “Politicking” ovvero “Nudo di Sindaco”

 

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da GRANDE DIZIONARIO HOEPLI INGLESE

Arrivìsmo

(sm) careerism, climbing, social climbing, arrivisme

°arrivismo politico politicking

°l’arrivismo lo acceca his urge to get the top is blinding him to everything else

 

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da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Arrivismo

L’arrivismo è una forma estrema di competizione e auto-competizione intesa in ambito professionale, politico, e scolastico come esagerata ambizione di carriera tesa al raggiungimento dello status sociale.

La differenza tra arrivismo e determinazione sta nel concetto di meritocrazia, che è alla base della filosofia della persona determinata; invece tale concetto è snobbato dall’arrivista, la cui base filosofica è il cinismo. All’arrivista non interessa il rispetto degli altri e per gli altri, per lui gli altri non sono degni di rispetto, ed ogni mezzo è lecito per scavalcarli.

La forma più basilare di arrivismo è definita servilismo. Solitamente l’arrivista è disprezzato ed ottiene l’effetto opposto a quello desiderato, venendo emarginato.

 *** *** ***

 

Firenze, stupenda, è un museo a cielo aperto.

Chi ha avuto modo di passeggiare nel “Giardino di Boboli” lo sa bene.

Adesso, per il “nuovo rinascimento italiano”,  c’è da sistemare un nuovo nudo.

Sì, il Sindaco rottamatore è nudo!

 

 Antonio Conese

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5 risposte a PER UN NUOVO RINASCIMENTO ITALIANO (22) – “Politicking” ovvero “Nudo di Sindaco”

  1. Leonardo Guglielmi ha detto:

    Bravissimo Antonio Conese stavo proprio pensando ad una cosa del genere prima di accendere il computer. Ciao

  2. rosa mariano ha detto:

    Caro direttore, questa volta non concordo con lei.
    Io alle primarie ho votato Bersani ed ho seguito con fideistica attenzione gli sforzi del segretario, pur non capendo le alchimie politiche sottese all’ ostinazione nel cercare alleanze impossibili con chi persegue ben altre mire. Ma non sarà anche questa una forma di quel personalismo che tanto stiamo deprecando, ammantato di buonismo, buon senso ,ecc. ecc. ? Oppure è la tecnica del “temporeggiatore” per farci ingoiare la pillola amara di allearci, alla fine, ( il dubbio sorge spontaneo ) con gli impresentabili ? E cosa stanno dicendo Franceschini, Bindi ed altri di diverso da Renzi ?Io non sono renziana, ma non penso che morirò bersaniana. E intanto B. organizza le manifestazioni di piazza……. anche questa prerogativa ci hanno scippato ! Ormai sono fermamente convinta che, se non ci inventiamo un modo nuovo di fare politica con energie nuove e credibili, siamo destinati a tornare un piccolo partito di opposizione .

  3. antonioconese ha detto:

    Personalmente, non ho il problema di vivere e morire bersaniano.
    Mi è sembrato che quello di Bersani per “un governo del cambiamento” fosse (sia?) un tentativo serio e sincero.
    Ho apprezzato molto – l’ho trovato molto educativo (!) – il tentativo di far ragionare gli italiani durante la campagna elettorale: ma far ragionare gli italiani è impresa “disperata”, considerato il contesto storico.
    … … …
    – Ho già sostenuto che Napolitano avrebbe dovuto consentire a Bersani di verificare la maggioranza al Senato: questo non è successo, e la responsabilità non è di Bersani.
    – Non possiamo attribuire a Bersani i risultati delle strategie e delle tattiche di Grillo & compagnia.
    – In quanto a Renzi, va osservato che “est modus in rebus”, anche quando si denunciano i ritardi, seppure denunciare i ritardi può risultare una banale moda. Se fosse un semplice problema di ‘tempo da non perdere’, in Francia oggi le cose andrebbero benissimo: ma, purtroppo, non è così.
    – In quanto a Franceschini e Bindi, penso che le loro mosse siano connesse – anche – con l’elezione del Presidente della Repubblica: mosse che mi paiono dettate da contrasti con le intenzioni di Bersani.
    … … …
    Bersani si accorda con Berlusconi per l’elezione del Presidente della Repubblica in cambio di chissà cosa altro?
    La sua eventuale incoerenza dimostrerebbe la mancanza di linearità ed eticità dei suoi comportamenti.
    Peggio per lui, se così dovesse essere dimostrato fra qualche ora dai fatti.
    … … …
    Sono perfettamente in linea con Lei circa la necessità di un “progetto di sinistra” da sostenere con energie nuove.
    E abbiamo bisogno di un leader in grado di supportare il progetto, che parli un linguaggio convincente (ricorda la faccenda dell’elefante?), che contribuisca ad educare i nostri concittadini a ragionare, ecc. ecc._
    E Renzi potrà avere la fiducia dell 99,99 periodico % degli italiani, ma è difficile che riesca a convincere me!
    … … …
    P.S.
    E non è vero che gli elettori abbiano sempre ragione, anche quando risultano essere il 99,99 %… del totale: questo lasciamolo dire a Berlusconi e a tutti gli altri “convergenti”.
    Si tratta di un altro luogo comune, che sentiamo proclamare in televisione molto spesso, da combattere con forza.
    Un fatto è sostenere che gli elettori non hanno colpa se non hanno una formazione critica;
    un altro è sostenere che le scelte degli elettori siano sacrosante.
    Durante il medioevo la gente si divertiva a bruciare le streghe. La gente, di certo, poteva non avere colpa perché nessuno aveva insegnato che le streghe non esistono: ma è altra questione.

    Con viva stima.

    • rosa mariano ha detto:

      Ma erano i tribunali ecclesiastici , i Torquemada e similari ( come Lei mi insegna ) che riuscivano a creare le allucinazioni e le isterie di massa tali da trasformare in verità le menzogne più assurde.Le streghe esistevano e come: erano donne con particolari capacità nella conoscenza di erbe officinali o di pratiche mediche ( gli aborti ) invise alla chiesa ; detenevano un potere che le gerarchie ecclesiastiche non potevano concedere loro. Fu perciò facile far leva sugli istinti e le paure incosce più profonde di quelle genti umili ed analfabete per scatenare la “caccia alle streghe” che ben conosciamo. Cosa c’entra tutto questo ? Il parallelismo argomentativo mi balza nella mente quando assisto alla facilità con cui le masse di oggi, pur alfabetizzate( ma non molto acculturate,se diamo fede agli ultimi dati OCSE ) e meno misere( ma stiamo scivolando verso soglie di povertà allarmanti ), sono ugualmente manovrate e scatenate nei loro istinti più viscerali , per puri interessi di conservazione del potere ( Berlusconi ) o di conquista di posizioni di comando ( Grillo ) in nome della realizzazione di una sedicente società perfetta .E allora ? E ora ? In questo marasma il segretario del PD deve avere il coraggio di fare un passo indietro e si deve riuscire ad esprimere una personalità che, per rigore morale ed intellettuale ,possa riuscire a traghettare il Paese oltre lo Stige , perchè quello che si sta rischiando è una caccia alle streghe, dove le streghe sono i politici di cui la gente non ne può più. Il PD deve riuscire a riconquistare la posizione compiendo un atto “clamoroso” che possa cancellare dalla mente degli Italiani tutto il negativo da cui sono stati plagiati in questi ultimi mesi . Potrà farcela ? Qui si gioca il suo e il nostro futuro.

  4. antonioconese ha detto:

    1 – Parallelismi…
    Non già streghe, bensì ricercatrici scientifiche.
    Agli albori della civiltà le donne cucinavano, conciavano le pelli, si occupavano di erbe officinali e pratiche mediche … facevano, dunque, ricerca scientifica.
    La ricerca era finanziata dagli uomini, che andavano a caccia, guerreggiavano … Convinti (dalle donne, con erbe (!) e pratiche varie – evidentemente) di essere il motore della storia (Morgan, Engels & Compagni “docent”).
    In tal senso le streghe sono sempre esistite!
    Ed io ne so qualcosa, essendo stato in loro balia addirittura prima (?) della nascita, dalla nascita in poi… per un certo quarantennio… Ed oltre!

    2 – …E Convergenze
    Vedrà che il Segretario sarà il primo a darLe ragione, quando il passo indietro sarà diventata davvero l’unica via di uscita.

    3 – Stalli…
    Per quanto concerne lo Stige, io mi dichiaro ancora una volta pienamente d’accordo con Lei.
    È Lei che si dichiara in disaccordo con me.
    Ahimè: un altro stallo!?

    4 – …E traghetti
    Io – comunque – continuo ad avere fiducia nelle virtù traghettatrici dell’istruzione, dell’educazione, della politica nobile, della storia, dell’antropologia … Quella evolutiva, naturalmente!

    https://antonioconese.wordpress.com/2013/01/27/il-27-gennaio-e-la-giornata-della-memoria/

    Sempre, con tanta stima ed amicizia.

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