4 – DIDATTICA DELLA MATEMATICA

copyright © Educare.it – Anno XI, N. 9, Agosto 2011

Antonio Conese

Le    coordinate   fondamentali   dell’insegnamento   della   matematica   nella scuola      primaria

Tre  sono  le  motivazioni  di  fondo  che  dovrebbero  alimentare,  oggi,  il dibattito sull’insegnamento    della    matematica:    l’evoluzione    storica    dei    concetti   verificatasi nell’universo    di    tale   scienza   a   partire    soprattutto   dalla   seconda   metà   dell’800; l’elaborazione psicopedagogica dei problemi metodologici e didattici; i preoccupanti risultati negli   apprendimenti   matematici   da   parte   degli   studenti   della  scuola  italiana,  come mostrano le indagini comparative internazionali.

Matematica, prospettive pedagogiche, metodologia e didattica hanno le loro intime connessioni  coi  problemi  generali  della  concezione  dell’uomo  e  del suo ruolo in rapporto all’ordine e al mutamento sociale.

La  tecnologia  dell’educazione  continua  ad  approntare strumenti di carattere eccezionale, senza   che   tutti   coloro   che   si   interessano   di   problemi   educativi   siano  consapevoli dell’efficacia  di  tali  strumenti  e  della  inderogabile  necessità  di  precisare  gli  obiettivi di carattere   generale   verso  cui  è  da  indirizzare  l’utilizzazione  di  tali  strumenti,  ossia  di precisare gli obiettivi cui deve mirare una “progressiva” strategia di riforma.

Certamente,   gli  strumenti   tecnologici   rendono   più  che  mai  notevole  l’incidenza  della varabile  “educazione”  nell’interazione  dei  fattori  del  progresso sociale: ma – come si sa -l’educazione è una variabile dipendente dagli obiettivi politici che una società si dà.

Il  tema  è  di  scottante  attualità,  se solo ci si soffermi a riflettere sulla crisi morale che investe da oltre un ventennio la società italiana.

Proprio per questo si ripropone con urgenza  “il problema dei problemi, e cioè la necessità  di  prendere coscienza in termini il più possibile non equivoci di quale sia la civiltà che  d’ora in poi vogliamo costruire” (LISCIANI, G., Ragione e pedagogia, Roma, Armando ed., 1973, pag. 13).

È  necessario,  insomma,  che  gli  educatori  si  rendano  conto  che  non  è  sufficiente  porsi obiettivi  strategici a breve e medio termine – in senso efficientistico o “psicologistico” – ma che  occorre  inderogabilmente spingere alla enucleazione degli obiettivi di fondo dell’azione educativa.

L’insegnamento della matematica non può sfuggire a questo “nodo”: gli sforzi di innovazione   in  questo  campo  possono  risolversi  nel  mero  ed  esclusivo  perseguimento dell’obiettivo  –  pur  condivisibile  –  della  conquista  di un grado più elevato di formazione intellettuale   che   consenta   al   soggetto   di   inserirsi  adeguatamente  in  un  processo  di produzione ad un sempre più alto livello tecnologico e scientifico.

Per  evitare  tali rischi, occorre stimolare il ragazzo sin dalla scuola di base ad assumere una corretta   consapevolezza  del  ruolo  che  la  scienza  ha  svolto,  svolge  e  può  svolgere  nei processi  storici.  Il  che  comporta  primariamente  la riaffermazione del rifiuto da parte dello  stesso  docente  della  concezione  neutra  del sapere, della concezione dello studioso e dello  scienziato chiuso nell’orbita del proprio sapere, in un infruttuoso rapporto speculare e riflessivo  con  la  realtà;  e  ciò  significa riappropriazione, da parte dell’educatore, della sua  funzione  di “operatore ed animatore culturale”, di un suo proprio ruolo nel quale siano rivalutate le capacità professionali, nel superamento della scissione tra il momento didattico e il momento dell’intervento nell’ambiente socio-culturale in cui si opera.

Naturalmente,   con   questo  non  si  vuole  assolutamente  sostenere  –  come qualcuno   potrebbe  maliziosamente  insinuare  –  che  il  docente  deve  fare politica    a    scuola:    si    vuole    rimarcare,   invece,   che   egli   deve   essere particolarmente   sensibile   ed   attrezzato   allo   svolgimento   del   delicato compito   di   contribuire   alla   formazione   di   quella   “mente   critica”  che consenta   al  soggetto   in   età   evolutiva,  e  oltre,  di  indagare  sulla  realtà naturale e sociale.

Sono, questi, problemi che investono indubbiamente la concezione dell’educazione e il modo di  far  scuola  in  concreto:  in  ogni  caso,  una  implicita definizione delle questioni suddette deve   fare   da   sfondo,   evidentemente   quale   referente   culturale   del  docente,  anche nell’insegnamento della matematica.

Per  una  consapevole  didattica  della matematica, peraltro, non è possibile prescindere da alcune coordinate culturali fondamentali che di seguito si elencano:

1- enucleazione dei caratteri della cosiddetta matematica “moderna”;

2- “rivisitazione”  della  portata  dei  contributi,  in merito, di Piaget e dello strutturalismo didattico;

3-  approfondimento   degli   aspetti   metodologici,   che   inevitabilmente   richiamano  le tematiche della creatività e della interdisciplinarità;

4- analisi delle condizioni che rendono davvero seria la preparazione iniziale e “in itinere” del docente.

Ma  preliminare  a tutto è – secondo noi – l’esame del rapporto linguaggio, pensiero e matematica, date le implicazioni di carattere scolastico e sociale di tale “questione” .   

 DIDATTICA DELLA MATEMATICA

Autore

Antonio Conese è laureato in Pedagogia (Università degli Studi di Bari); ha frequentato il Corso di Perfezionamento post-laurea (Università degli Studi di Firenze) su “La dimensione europea della scuola e dell’insegnamento”.

Docente di Scuola Primaria (1970-1979) e Dirigente Scolastico (1979-2007), ha collaborato con la Rivista “i diritti della scuola” ed è stato Docente-esperto in numerosi corsi di formazione per l’insegnamento della matematica e delle scienze promossi dall’IRRSAE di Puglia in occasione dell’attuazione del Piano Pluriennale di Aggiornamento per l’attuazione dei Programmi di Scuola Primaria del 1985.

Ora collabora con “Educare.it”, Rivista telematica sui grandi temi dell’educazione.

PUBBLICAZIONE

L’insegnamento della matematica

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